Editoriale

La cascina come luogo di vaccinazione

Da qualche settimana sono iniziate le vaccinazioni anti COVID-19 per gli ultra 80enni presso gli edifici dell’ASL di Vinovo (Piazza Due Giugno), per molti non si sono verificati problemi, per alcune persone, invece sì: in alcuni momenti si sono create code all’esterno dell’edificio in mezzo alla strada nei giorni di freddo intenso, non c’è stata la possibilità di fare sedere le persone più fragili in attesa. Questo è stato un grosso problema visto l’età avanzata dei soggetti, e mi chiedo, cosa potrebbe accadere quando la vaccinazione passerà ad essere di massa? Pare evidente come quei locali non potranno essere adatti.
Qualche settimana fa la Parrocchia San Bartolomeo si è detta disponibile a far utilizzare la Cascina Don Gerardo come HUB per le vaccinazioni: per chi conosce l’edificio, sa che avendo ampi spazi, molte stanze, una tettoia, un grosso cortile, dando su una strada pedonale potrebbe essere la scelta migliore. Ritengo che il Comune di Vinovo insieme agli enti di competenza avrebbero dovuto richiedere l’edificio già dall’inizio delle vaccinazioni, ma sicuramente prevedendo una vaccinazione di massa, quei locali sono i più adibiti, mi appello al buon senso dell’assessore di competenza affinché queste scelte siano analizzate attentamente onde evitare problematiche come quelle capitate.
Permettetemi di aggiungere una riflessione ulteriore: ho scritto questo post nel gruppo collegato Parliamo di Vinovo, purtroppo alcuni sgradevoli commenti mi hanno portato a cancellare il post, tra i commenti in dissenso, invece mi ha stupito il pensiero secondo quale essendoci dei comuni peggio organizzati di noi noi non dobbiamo lamentarci, io invece penso che non c’è limite al migliorarsi, a trovare idee e modi migliori per innovare e migliorare le cose.
Riccardo Gangi

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