E’ di questi giorni l’approvazione da parte dell’amministrazione comunale, dopo il via libera della sopraintendenza, del progetto di rivalorizzazione del Parco del Castello della Rovere.

La proposta progettuale, realizzata dall’architetto Luca Bernard, verrà realizzata in più step e mira a rivalorizzare il Parco Della Rovere in un percorso di rifunzionalizzazione complessiva del Castello, rientrato, nella piena disponibilità del Comune solo da alcuni anni. Il Parco nel suo complesso ha una superficie di circa 6 ettari suddivisi tra parco formale, giardino paesaggistico, giardino su piazza Rey e area manifestazioni.

Si prevede di costituire le allee perimetrali a est e a ovest con un doppio filare di carpini, proseguiranno anche al di là della bealera del Molino e l’allea centrale anche al di là del muro di recinzione, fino a oltre il rondò che si intravede già oggi, per ripristinare la prospettiva all’infinito, perno del progetto originario.
La circolarità dei percorsi sarà garantita da passaggi trasversali impostati sugli assi rettori principali, ovvero il primo a ridosso del castello, il secondo in corrispondenza della peschiera e il terzo a ridosso della bealera.
In particolare in corrispondenza della peschiera sono previsti dei percorsi trasversali che la collegano le allee perimetrali attraverso passaggi pergolati delimitati da siepi basse.

Nell’area a ridosso del confine est, in corrispondenza del complesso
residenziale di recente costruzione, nel tratto oggi in stato di degrado
compreso tra il limite del parco formale e il nuovo accesso “Marconi” che mette il parco in diretta comunicazione con il centro cittadino, si prevede la realizzazioni di orti urbani didattici allo scopo di riqualificare l’area riportando peraltro un’attività, quella degli orti, testimoniata in questa zona fin nei documenti e rappresentazioni più antichi. Gli orti potranno essere curati dai cittadini secondo una regolamentazione che potrà essere definita dal Comune e una parte potrà essere destinata a scopo didattico ai più piccoli anche in considerazione della vicinanza delle scuole presenti nell’area, dalla materna alle scuole medie.

Tra i passaggi pergolati della peschiera e i camminamenti a ridosso della bealera del Molino delimitati da siepi di altezza pari a circa 1m, due campi con siepi di altezza maggiore pari a circa 180 cm, andranno a rievocare il disegno rappresentato nelle planimetrie settecentesche riproponendo due campi a labirinto caratteristici nei giardini di tutta Europa del periodo, con due sculture e giochi d’acqua al centro di ciascun campo.

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