Il primo anno del Guerrini bis è passato, un anno particolare segnato in questi ultimi mesi dal Coronavirus, che ha modificato anche alcuni aspetti della vita politica Vinovese, uno fra tutti il consiglio comunale via streaming: il Movimento 5 Stelle aveva cercato di introdurlo nella passata legislatura, meglio tardi che mai!

Tra gli assessori i due volti nuovi, Nerio Usan e Chiara Sandrone hanno dato un’impronta personale ai loro assessorati, il primo molto presente per le vie di Vinovo alla ricerca di problemi da sistemare, migliorie da apportare e cittadini da ascoltare, la seconda impegnata sulle tematiche sociali che in questi ultimi mesi sono state in primo piano e ad un’eccellente dialettica in grado di fronteggiare la minoranza in Consiglio Comunale.

Le figure di Spada e Piardi sono sicuramente le più interessanti sia per gli interventi durante i consigli comunali, sia perché con la quantità di voti ricevuti nel 2019 si spera possano assumere ruoli più importanti nel corso del secondo mandato, sperando che il sindaco possa favorire un ricambio sia generazionale che di idee per il futuro .C’è da dire che il dualismo giovane = responsabile non vale per tutti: occorre aumentare e fortificare le competenze per poter assumere ruoli più importanti e decisivi nella vita politica e amministrativa di Vinovo.

Non pervenuti gli altri nuovi consiglieri, poco attivi in consiglio comunale, ma spero più presenti e attivi nella vita politica e amministrativa di Vinovo.

Ed eccoci arrivati alla minoranza. Se dovessi confrontare questa minoranza con quelle precedenti, devo dire che mi manca il gruppo dei 5 Stelle e del Partito Democratico, che oltre a rendere i consigli comunali più interessanti, erano sempre attenti, presentando molte interrogazioni e mozioni, proponendo idee e dando battaglia (soprattutto i grillini). Tutto quello che questa minoranza non sta facendo, attaccando in ordine sparso, a volte senza un vero scopo.

Eppure l’amministrazione Guerrini di cose ne sta facendo, ci sarebbe molto materiale su cui chiedere spiegazioni, migliorie, errori, ma i consigli comunali procedono senza interrogazioni serie o mozioni interessanti: diciamo che la maggioranza sta avendo, per fortuna loro, vita facile.

Chissà se saranno così coesi fino al 2024, perché il dopo Guerrini a 4 anni è una grande incognita.

Opinione di Riccardo Gangi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *