In un post su Facebook, il consigliere comunale Enrico Ferrario del gruppo Mairo per Vinovo commenta le scelte e l’operato dell’amministrazione, ecco il testo integrale.

Sono passati circa 20 giorni dall’ultimo Consiglio Comunale, svolto in videoconferenza.

Ne parlo oggi per ricordare quali sono stati i principali argomenti trattati e le decisioni prese, visto che la partecipazione dei cittadini è stata minima e quello che è stato riportato dai giornali locali non sempre corretto e completo.

È stata presentata la Richiesta di proroga di sei mesi per l’inizio dei lavori per la costruzione dell’ RSA, sui terreni e locali del Cottolengo. Il motivo è dovuto all’emergenza Covid. La richiesta è stata accettata, con il voto contrario dei 4 consilieri di minoranza presenti.

Abbiamo votato contro la nuova, l’ennesima proroga, NON CONTRO L’RSA. E il nostro capogruppo Paolo Borrelli , con un intervento molto dettagliato , ha presentato l’iter di questa struttura, a partire dal 2017 e i nostri dubbi sui veri motivi che hanno richiesto una nuova proroga.

Intanto il caseggiato continua a deteriorarsi e da molti mesi un muro perimetrale che si affaccia su Via Altina è in situazione precaria con rischio di crolli. È stato messo un telo di Nylon, per prevenire la caduta dei detriti, 4 transenne ed un segnale che indica di spostarsi. Oggi il Nylon è stato staccato dal vento e dalle piogge e le transenne appoggiate al muro. Chi passa lo fa a suo rischio e pericolo.

Altro argomento è stata la Variante n° 5 del Bilancio Comunale. Sono stati messi a bilancio una serie di contributi statali e regionali ricevuti nella fase finale di Lock Down. Alcuni contributi erano per sostenere spese per la Polizia Municipale per la sanificazione di luoghi pubblici ( giochi dei bambini del parco pubblico). La fetta più grossa, c 138.000, è stata data dallo Stato Italiano, per ripianare le mancate entrate del Comune durante l’emergenza.

Secondo l’assessore Vignali e il Sindaco, si tratta di una pura misura contabile: tanto mancava, tanto è stato dato per mantenere in parità il bilancio del Comune.

Ma leggendo le voci si scopre che circa 60.000 euro sono stati destinati per i mancati incassi delle multe, e ben 40.000 euro sono stati destinati ad appianare il deficit della Mostra Impossibile di Leonardo.

Tale mostra si è rivelata fin dall’inizio, un investimento azzardato, eccessivamente costoso. Gli ingressi del primo mese, con costo del biglietto di 10 euro, sono stati minimi. L’emergenza COVID è arrivata in tempo utile per giustificare gli ammanchi e tutte le incaute previsioni.

Qualsiasi dirigente di industria potrebbe sperare in un intervento superiore per giustificare ammanchi e decisioni azzardate?

Anche l’apertura successiva, ad ingresso gratuito, non ha avuto chissà quale successo.

Altro punto discusso è stato il rinnovo della concessione dell’Asilo Nido “A piccoli passi” alla Scuola Paritaria Rey, senza esecuzione di regolare concorso. Anche in questo caso l’emergenza Covid è stata la giustificazione.

Personalmente ho auspicato che con rapidità venga indetto un regolare bando di concorso per la prossima gestione ed ho posto il problema della riapertura in sicurezza e richiesto indicazioni su quali saranno i costi del Comune, che si dovrebbe far carico della differenza tra i 15.000 euro mensili riconosciuti alla Scuola Rey e le rette versate dai bimbi che frequenteranno.

E quali costi comporta per il nostro Comune l’apertura a luglio del Centro Estivo al Nido per 20 bambini?

Nel frattempo Vinovo ha riaperto alla grande, con le serate estive, senza nessun rispetto delle norme di distanziamento sociale e l’uso della mascherina e sono ripresi lavori pubblici, di gran visibilità, ma la cui utilità pratica è molto discutibile (Rotonda Tetti Rosa). Altri sono fermi e Piazza Rey è occupata da mezzi e materiali edili per il rifacimento della fognatura.

Sono pronto, come al solito, a ricevere accuse di “Cattiveria”, “Sciacallaggio” o di “Menagramo” ma vorrei che i Vinovesi sapessero che non è oro tutto ciò che luccica, e che i loro soldi dovrebbero essere spesi in modo più attento, con il buon senso, secondo l’esperienza del Buon Padre di famiglia.

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